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per viaggiare tra vari punti di vista

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  • Immagine del redattoreMarina Quercioni

L' Amore sotto ogni forma: parents in fuga a Barcellona

Viaggiare è sicuramente per noi una forma del nostro amore. Abbiamo sempre viaggiato, anche viaggi avventurosi come in Amazzonia e in Africa. Quando c'è la possibilità di viaggiare la nostra risposta è sempre si, ci siamo, pronti si parte. La nostra Barcellona ancora una volta ci ha chiamati e così eccoci su questo volo, un po' movimentato perché in atterraggio vi era molto vento, abbiamo toccato terra, nonostante tutto, pronti per trascorrere cinque giorni nella capitale di Catalunya. Questa volta ho deciso, Daniele lavorava, di visitare case storiche che non avrevo mai visto prima. Scoprire gli interni di case storiche mi piace molto. Se vi ricordate anche nel post di Palermo racconto di alcune case che ho visitato. Se non lo avete letto leggetelo. Trovo affascinante entrare nelle case e cercare di capire come i diversi proprietari abbiano scelto quella casa, a chi si erano affidati per il progetto, l’arredamento, la scelta del luogo.

Del resto per tutti noi la casa ha un valore non solo economico ma soprattutto affettivo. Pensiamo alla casa dei nonni, alla casa dell’infanzia, alla casa delle vacanze. Nelle case aleggiano affetti, emozioni e si nascondono segreti. Passeggiando nelle stanze delle case storiche che visito mi lascio portare dalla fantasia, affino i miei sensi a tal punto che mi sembra di sentire le voci di un tempo, il fruscio degli abiti che sfiorano il pavimento, le parole dette con rabbia e quelle sussurrate con amore. Tutto questo mi spinge a cercare e andare a visitare. Ora vi lascio le indicazioni per le case che ho visitato in questi giorni.

Per iniziare il vostro giro-case visitate la pagina "Cases Singulares". Qui trovate le indicazioni per fare le visite, i giorni, gli orari ed il tipo di guida a seconda della lingua che sceglierete. 

Senza dubbio la casa di cui mi sono innamorata (quante volte ci sono passata davanti in questi anni e non ero mai entrata) è Casa Amatller. È il numero civico prima della famosa Casa Battlo di Guadi che già avevo visto in passato e nonostante la visita sia costosa, merita davvero. E' incredibile come avere lo sguardo aperto ti porta a vedere cose che non immagineresti mai, come è capitato a me con Casa Amatller. Nella visita sarete accompagnati da una ragazza e avrete l'audioguida. Al termine della visita assaggerete il famoso cioccolato e se volete gustarne una tazza potete farlo nella Caffetteria che è davvero unica. Alcune case come la Casa Rocamora non si può visitare perché sono abitate ma anche da fuori è stupenda. All'interno di questo elenco troverete anche la Biblioteca pubblica ARUS andateci è molto particolare, contiene una collezione di articoli e documenti su Sherlock Holmes: l'ingressso è gratuito. Ho visto che c'è la possibilità di una visita guidata in alcuni giorni e orari.

Palauet Casades oggi sede del collegio di Avvocati di Barcellona: è possibile visitarlo solo con la prenotazione dal sito e la visita si effettua in alcuni giorni della settimana. Conviene controllare sempre prima di andare.

Casa Llotja si trova vicino al Parco della Ciutedella ed è il simbolo medievale della potenza commerciale di Barcellona. È possibile fare una visita guidata sempre prenotando dal sito Casas Singulares. La guida è stata molto brava e ci ha riportati alla storia della casa che è la storia di Barcellona. Ora è proprietà della Camera di Commercio di Barcellona.

Vorremmo anche parlavi di due quartieri molto singolari: il quartiere Raval e il Born.

Il quartiere Raval si trova dietro il famoso mercato della Boqueria che ovviamente merita una visita. E' un quartiere molto caratteristico anche se è meglio non andarci di sera tardi. Troverete la statua del Gatto di Botero: a noi è piaciuta molto ed è ormai un simbolo del quartiere. Girando in queste viuzze siamo entrati in un giardino molto particolare con alberi di arance che ci ha portato al Centro di Studi Catalani. Uno spazio davvero unico, andateci.

Un 'altro quartiere che a noi piace molto è il Born che si trova vicino al parco della Citadella. E' un rione ricco di locali e spazi alternativi. Noi ci siamo fermati per un aperitivo all' Espai Mescladis un luogo davvero singolare gestito da una cooperativa sociale con prezzi più che adeguati. Ha spazio solo all'aperto e in inverno ha qualche fungo per scaldare gli ospiti al tavolo.

Abbiamo nominato più volte il parco della Cittadella: merita davvero una passeggiata, se è una giornata di sole portate qualcosa per sdraiarvi sui prati. È un polmone verde della città e si respira un'aria vivace di leggerezza. Troverete ragazzi che vendono orecchìni, qualcuno che si allena a livello sportivo e gruppi che portano musica e ballano: noi abbiamo trovato un gruppo sud-americano che ballava salsa e merengue.

Passando nel Barrio Gotico è possibile incontrare una sensuale sorpresa in Placa Isidre Nonell. Un murales che rappresenta un bacio.....se visto da lontano. Avvicinandosi si può cogliere che l'immagine è composta da tante piccole polaroid che insieme creano un collage. E' una sorta di mosaico che l'artista ha inaugurato nel 2014 con l'obiettivo di rappresentare la libertà dell'amore sotto ogni forma.

Come sempre vi lasciamo qualche indicazione per locali dove andare a mangiare. Se volete stare nel centro in Paseo de Gracia potete cenare al Citrus dove vi serviranno piatti della cucina spagnola e qualche piatto sushi: a noi è piaciuto molto. Sempre in zona, semplice ma al tempo stesso raffinato e rilassante è il Greenhouse.

Al Tapa Tapa si possono invece mangiare solo con Tapas provando piccoli assaggi tipici della cucina spagnola. Se invece volete allontanarvi ed andate nella zona Barceloneta, consigliamo Bar Jai-Cai: è sempre pieno vale la pena prenotare. Anche qui si mangiano tapas: alcune di pesce sono strepitose come le cozze alla marinera, il polipo gallego, caracoles e la loro specialità l' Anchoa con su raspa.

Prima di partire abbiamo deciso di salutare la nostra Barcellona in modo singolare, siamo saliti fino al Bunkers del Carmel anche noto come Turò de la Rovira. Questo luogo era una base militare con armi antiaeree. Questo cannone (Bunkers del Carmel) fu piazzato nel 1937 per proteggere Barcellona durante la guerra civile. E' possibile arrivarci utilizzando la fermata della metro gialla Alfons X e poi comminare in salita per circa 1,2 km. Ma arrivando, sarete ripagati della fatica per la vista mozzafiato. Questo saluto ci ha fatto comprendere che Barcellona è trovare posti nuovi ma anche ritrovare i luoghi che conosci. La bellezza di rivederli, anche dopo tanto tempo, ti regala emozioni increbili una dolce malinconia, gioia, tenerezza e stupore. Ogni viaggio è una nuova avventura, e come scriviamo nei nostri post, è un viaggio dentro di noi che ci cambia. Alcune città muovono qualcosa di indescrivibile, e Barcellona è per noi uno di questi luoghi che hanno segnato la nostra storia e la nostra vita. Anche questa volta grazie di esistere magica Barcellona !




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