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  • Immagine del redattoreMarina Quercioni

Visitare Parigi - I consigli insoliti di Parents

SOTTOTITOLO: I parents tornano a Parigi!


 

 I parents tornano a Parigi

 

La nostra prima e ultima volta a Parigi risale a quando eravamo in attesa della nostra prima figlia Viola. Fu uno dei nostri viaggi zaino in spalla e treno nelle mitiche cuccette. Come sempre non mancò neppure in quel viaggio la cosa più tremenda che ti può capitare in cuccetta: il russatore!! Arrivammo a Parigi con una notte trascorsa in bianco….già stanchi prima di iniziare il nostro cammino nella capitale francese. Il nostro piccolo albergo nei pressi di Piazza della Bastiglia ci sembrava un lusso, visto la vicinanza della fermata della metro Bastille. Scegliemmo di fare questo viaggio a Maggio 1991 pensando: ”sarà bellissima Parigi in primavera”. Fortunatamente prima di partire qualcuno ci aveva avvertito che la primavera Parigina avrebbe potuto essere fastidiosamente fredda. Ringrazieremo sempre chi ci aveva dato questa indicazione e ci spinse a prendere la giacca a vento. La nostra gravidanza navigava nel famoso primo trimestre quindi nel pieno della nausea gravidica. Abbiamo ricordi di entrate e fughe dai ristoranti che ci portavano a camminare nelle strade parigine con un vento freddo e pioggia che non avevamo assolutamente previsto. E così, Parigi si guadagnò l’ultimo posto nella nostra lista di capitale europee…

Quando a Daniele alcuni mesi fa chiesero la sua presenza ad una tesi di dottorato all’Università Sorbonnè, decidemmo che era venuto il momento di riappacificarci con questa città e di fare un viaggio nei ricordi della nostra prima gravidanza. Così siamo partiti anche questa volta con zaino ma in aereo.

Albergo nel quartiere latino a pochi passi dal Giardino delle Piante, in francese Jardin des Plantes, il più grande orto botanico della Francia. Questo giardino oltre ad avere piante secolari, ospita varie iniziative ed in questo periodo ospitava Il Festival delle Lanterne: passeggiata notturna che rende omaggio alla natura con gigantesche statue illuminate al calar del sole di animali e piante che rappresentano le foreste tropicali. Ho attraversato di giorno più volte questo giardino perdendomi tra le innumerevoli e svariate piante, le serre, piccoli canguri e le magiche costruzioni giapponesi. Davvero avevo la sensazione di essere Alice nel paese delle meraviglie.


E così questo viaggio è stato una sorpresa: mi sono stupita della bellezza della torre Eiffel che abbiamo visto dalla Senna prendendo all’ora del tramonto il Bateaux-Mouches godendo delle luci che iniziavano ad illuminare la città. Il battello all’interno è riscaldato cosa da non sottovalutare. Al termine dell’escursione, il percorso dura circa un’ora. Quando scendete non perdetevi la Cattedrale della Trinità. La noterete perché ha una struttura che ricorda le chiese di Costantinopoli. E’ infatti una chiesta ortodossa dove vale la pena entrare. Si respira un clima di pace e serenità complice anche la musica che ti accoglie e le bellissime icone. All’uscita una spolveratina di neve ci ha accompagnati per qualche minuto.

Per vedere una bella vista di Parigi vi consigliamo di andare all’istituto Arabo, all’ultimo piano dove c’è il ristornate si può uscire sulla terrazza e godere gratuitamente di una stupenda vista. Per rimanere sempre in clima di incanto, camminando tra le stradine del quartiere latino arrivate alla libreria Shakepeare and Co, non lontano dalla cattedrale di Notre Dame. Entrateci e perdetevi tra libri e scaffali lasciandovi avvolgere dal profumo e dalla calda luce. E’ un luogo magico, con una zona lettura al primo piano che ti riporta in indietro nel tempo. A lato della libreria c’è il bar che porta lo stesso nome, piccolo ma se riuscite, godetevi una tazza di caffè o una tisana.



Se come noi amate i giardini e la natura, visitate il parco di Lussemburgo. A noi è piaciuto molto anche in inverno e possiamo solo immaginare la bellezza nel periodo della fioritura primaverile. Una bellissima fontana, in questo periodo ghiacciata, è attorniata da sedie e panchine con un maestoso edificio sullo sfondo. Anche qui ti senti portato indietro nel tempo osservato da statue che rappresentano duchesse, damigelle e duchi della Parigi reale.

La parte culinaria occupa come sempre un posto particolare nei nostri viaggi perché attraverso il cibo puoi conoscere in modo vero e autentico la città. Nel nostra prima volta parigina abbiamo avuto una costante compagna di viaggio: La Nausea del primo trimestre!!  Abbiamo ripercorso le immagini: tanta voglia di mangiare, scelta del ristorante entrare, accomodarsi, ordinare e disgusto alla vista del cibo! Daniele in poco tempo divorava le due portate e poi si fuggiva fuori dal locale. Fuga verso l’unico luogo dove la nausea mi dava tregua: il MC Donald grazie alle sue patatine.

Abbiamo voluto ripensare a quei giorni entrando a mangiare patine in un Mc Donald incontrato per caso, sentendoci risucchiati in un tempo tanto vicino quanto lontano. Ovviamente non ci siamo fatti mancare il mango: la mia voglia parigina  che nel 1991 ci ha fatto correre ad un mercato all’aperto alla ricerca disperata del frutto esotico.

Ora però vogliamo darvi qualche consiglio culinario vero!! La guida che ci ha portato il primo giorno alla scoperta di Parigi, ci ha anche presentato la storia dei Buillon: vecchie mense ora riadattate a ristoranti dove si può mangiare molto bene a prezzi davvero economici. Noi abbiamo seguito la sua indicazione e siamo andati al Buillon Pigalle. Meglio prenotare con largo anticipo direttamente sul sito altrimenti potete fare la coda che vale comunque la pena. Qui è possibile assaggiare i piatti della cucina Francese anche le famose escargot buonissime e ad un prezzo che è circa la metà di quello che trovate nei normali ristoranti.


I ristoranti stranieri sono tantissimi e vari a Parigi: noi siamo andati ad un ristornate indiano cenando in un locale piccolo, prenotato con The Fork approfittando di un piccolo sconto. Cibo buono, locale tranquillo e accogliente, cameriere simpatico e disponibile a spiegare i piatti. Un consiglio: se andate in bagno vestitevi è fuori dal locale!!! Passeggiando per Parigi provate le buonissime crepes. Due creperie molto caratteristiche le trovate in Rue Mouffetard: Au P’Tit Grec e Oroyona. Non potete non fermarvi nelle Boulangerie sparse ovunque, tutte stupende, con profumi che ti invitano a provare croissant dolci e salate, pane con cioccolato e in questo periodo un dolce tipico di mandorle: la gallette de rois.

Osservate i negozi, i locali, le numerose librerie, le loro pareti colarate esterne, le loro particolarità all'interno, il loro essere unici: Parigi è il luogo delle idee, del pensiero e della creatività.

In questo scritto abbiamo voluto raccontare il nostro viaggio con le nostre tappe particolari poi tutto il resto che si può vedere a Parigi ogni guida ve lo racconta ed è tutto molto bello. Se volete fare un tour accompagnati da una guida davvero speciale scegliete Guru Walk sono guide che paghi solo se ti è piaciuta e scegli tu il prezzo, vi prenotate e se scegliete Jacopo un ragazzo di Venezia vi renderà il percorso molto piacevole con aneddoti e particolarità di una Parigi vera.


Grazie Parigi, ci hai dato un’altra grande possibilità….scalando così la classifica delle nostre città Europee…..Senza però togliere il primo posto a Barcellona!


I vostri amati

Parents

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